ICOMM

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Segreteria h9-13

 

 

Approccio Cranio Sacrale – livello I (CST 1)

 L’Approccio Cranio Sacrale CST1 è stato concepito per insegnare ai partecipanti il protocollo standard elaborato sulla base del lavoro di William Garner Sutherland. Il corso dura quattro giorni e consta di lezioni, dimostrazioni e sedute pratiche con supervisione per ciascuna giornata. E’ un corso di preparazione per lavorare con pazienti al di sopra dei sette (7) anni di età.

1° giorno: è dedicato all’apprendimento della tecnica di valutazione del ritmo cranio sacrale e del modello Sutherland del Meccanismo Respiratorio Primario che sta alla base del sistema cranio sacrale. Viene insegnata anche la tecnica V Spread su specifiche aree di infiammazione e lo Stillpoint che segna l’inizio e la fine delle sedute di Terapia Cranio Sacrale, favorendo l’armonia all’interno del corpo. 

2° giorno: introduce i partecipanti ai concetti di fascia per poi passare all’apprendimento della tecnica del diaframma e delle tecniche del tubo durale, oltre ad esplorare il movimento e le restrizioni nei tessuti fasciali del corpo.

3° giorno: prosegue l’esplorazione dei tessuti fasciali secondo il metodo di Sutherland, in particolare in relazione alle membrane intracraniche e agli effetti prodotti sui fluidi e sulle ossa. Verranno altresì affrontate le tecniche che riguardano le ossa frontali, parietali, sfenoidi e temporali.

4° giorno: il corso termina con l’apprendimento di altre due tecniche sul tubo durale e di una tecnica per l’articolazione mandibolare. Un istruttore effettuerà una dimostrazione pratica dell’intero protocollo illustrato nei 4 giorni di corso e sarà inoltre impartito ai partecipanti un trattamento completo. Segue la presentazione del corso Approccio Craniale/CST2.

Il CST1 ha un formato molto immediato: ciascuna tecnica si ricollega alla successiva in maniera molto lineare. Dopo il corso i partecipanti disporranno di un protocollo pronto per l’uso. Per i terapisti specializzati, che hanno già una professionalità comprovata, questo strumento costituisce un complemento interessante ai metodi che già utilizzano per il lavoro sul corpo.

 Letture obbligatorie: capitoli 1-6 di Terapia Cranio Sacrale - Teoria e metodo di John E. Upledger, DO, OMM e Jon D. Vredevoogd, RED

 

Approccio Cranio Sacrale livello II (CST 2)

 Il livello intermedio del CST2 è concepito come continuazione del CST1, è un approfondimento delle tecniche su sfenoide, bocca, viso e corpo elaborate da William Garner Sutherland. Ha una durata di quattro giorni e consta di lezioni, dimostrazioni e sedute pratiche con supervisione per ciascuna giornata.

1° giorno: rassegna del protocollo CST1 seguita da dimostrazioni pratiche; nel pomeriggio approfondimento sulle tipologie delle lesioni allo sfenoide.

2° giorno: prosegue il lavoro sullo sfenoide, in particolare sul palato duro e sulle ossa facciali che spesso subiscono forze esterne in seguito al parto, a lesioni infantili, interventi dentistici, eccetera. Poiché l’attività idraulica del sistema cranio sacrale è più distante, il processo di autocorrezione per queste ossa è più difficile e si ripercuote sull’intero sistema fasciale del corpo e sulla salute della persona. I partecipanti ricevono un trattamento sul palato duro in modo da poter constatare di persona quanto siano gradevoli i suoi effetti.

3° giorno: ci si sposta dalla testa alle tecniche di valutazione sul corpo nel suo insieme, come l’arcing,il ritmo cranio sacrale, la tensione fasciale, e il segmento facilitato, in modo che il terapista si possa avvalere di molti più strumenti per identificare più velocemente e più efficacemente le aree di restrizione.

4° giorno: la giornata è dedicata alle tecniche di unwinding elaborate da Viola Frymann e al protocollo pediatrico sviluppato da Richard C. MacDonald per neonati, bambini dal momento della nascita fino a un anno di età, e per bambini da 1 a 7 anni. Il corso prevede 1 o 2 dimostrazioni pediatriche e si conclude con una presentazione del materiale del CST3 e con una panoramica sulla componente emozionale dell’essere fisico.

Corso propedeutico e conoscenze necessarie: Terapia Cranio Sacrale livello I e una conoscenza approfondita del Protocollo in dieci fasi.

 Letture obbligatorie: capitoli 7-15 di Terapia cranio Sacrale - Teoria e metodo di John E. Upledger e Jon D. Vredevoogd; capitolo 3 di Terapia Cranio Sacrale: Oltre la dura madre di John E. Upledger. 

 

Approccio Cranio Sacrale – livello III (CST3) Rilascio Somato Emozionale 1

 Nell’Approccio Cranio Sacrale all’aspetto emozionale della persone fisica vengono introdotti i concetti di memoria dei tessuti, di cisti energetiche che spesso sono alla base dei disturbi fisici per i quali il protocollo e i formati CST1 e 2 si sono rivelati inefficaci. E’ una naturale e organica continuazione dei formati CST in cui si approfondiscono l’unwinding, il lavoro sul palato duro, dialogo, chakra e meridiani. 

1° giorno: si affrontano le tecniche di unwinding sull’intero corpo che conferiscono in questo modo un approccio più globale e olistico alla Terapia Cranio Sacrale. La giornata è dedicata alle principali tecniche CST sul corpo, come il modello delle cisti energetiche, l’arcing, significant detector, and unwinding, portando il terapista ad espandere il suo approccio interessando il corpo nel suo insieme. 

2° giorno: approfondimento del palato duro mediante tecniche del CST1- la cavità toracica, lo ioide, l’articolazione mandibolare temporale, e del CST2- mascella, vomere, palatino, zigomi e cartilagini nasali. Queste tecniche vengono ulteriormente affinate sul pavimento mandibolare. In questo modo viene favorita una maggiore apertura della mandibola, del collo e della gola per favorire l’espressione dei pensieri e delle emozioni. I partecipanti ricevono un trattamento del palato duro in modo da poter constatare di persona quanto siano gradevoli i suoi effetti. 

3 giorno: affronta le tecniche di dialogo e le tecniche di visualizzazione elaborate da Martin L. Rossman, autore di Guided Imagery for Self-Healing. Sono elementi accessori preziosi che favoriscono il processo di apertura e di rilascio del paziente. Si incoraggia il cliente delicatamente e in maniera passiva per aiutarlo a entrare in contatto con sé stesso, sentendosi sicuro e a proprio agio. 

4° giorno: si affronta più nel dettaglio il significant detector con il dialogo e la visualizzazione nonché le tecniche di bilanciamento dei chakra e il lavoro sui meridiani. 

Corso propedeutico: Terapia Cranio Sacrale 2

Letture obbligatorie: "Rilascio Somato Emozionale e oltre" di John E. Upledger

 

Approccio Cranio Sacrale – livello IV (CST4) Rilascio Somato Emozionale 2

L’Approccio Cranio Sacrale viene integrato con teorie e tecniche volte a migliorare la Visualizzazione e il Dialogo.

1° giorno: rassegna dei principi elementari CST1, 2, e 3 sul palato duro e sull’importanza che esso riveste per la riconnessione dell’intera persona dalla cavità toracica all’articolazione temporo-mandibolare. 

2° giorno: approfondimento sul significant detector e sull’arcing integrando spunti dal lavoro di Carl Jung e utilizzo del dialogo e della visualizzazione in relazione alla CST. La seduta del pomeriggio prevede il coinvolgimento dei partecipanti a gruppi di tre e verte sull’argomento trattato nel corso della giornata. 

3 giorno: rassegna sul lavoro di Fritz Perls, padre della terapia della Gestalt, in relazione al dialogo e alla visualizzazione nella CST. La seduta del pomeriggio prevede il coinvolgimento dei partecipanti a gruppi di tre e verte sull’argomento trattato nel corso della giornata. 

4° giorno: gli studenti sperimenteranno le tecniche e le teorie apprese durante il secondo e il terzo giorno del corso per esplorare gli eventi biologici che hanno avuto un impatto significativo nella loro vita. Si concluderà nel primo pomeriggio con una seduta riassuntiva del lavoro svolto durante i giorni precedenti. 

Tutte le quattro giornate constano di lezioni corredate da dimostrazioni nella mattinata, mentre il pomeriggio è dedicato al lavoro a gruppi di tre sul tema del giorno.

Corso propedeutico: Rilascio Somato Emozionale 1

Letture obbligatorie:" Terapia Cranio Sacrale: Oltre la dura madre "di John E. Upledger;" Rilascio Somato Emozionale e oltre" di John E. Upledger.

 

Approccio Cranio Sacrale Pediatrico

L’Approccio Cranio Sacrale in relazione al lavoro con bambini e neonati si colloca al cuore del lavoro di Andrew Taylor Still e di William Garner Sutherland. Entrambi credevano in un metodo naturale e organico per aiutare il corpo che come un piccolo virgulto può crescere fino a diventare un albero forte e sano.

Dopo aver creato solide fondamenta per l’esplorazione del lato emotivo e corporeo della persona, gli stessi concetti di base vengono applicati all’infanzia. Il corso è stato posizionato dopo il CST3, in quanto il lavoro sui neonati e sui bambini presuppone una maggiore competenza e una maggiore attenzione da parte del terapista. Visto che i bambini sono molto più a loro agio nello spazio emozionale, è fondamentale che il terapista sia ben conscio delle proprie emozioni. Il corso verte sulla gestazione, sulla nascita e sulle esperienze post-parto. Questi momenti straordinari creano modelli, abitudini e opinioni che influenzano e condizionano l’intera vita.

Il corso consta principalmente di lezioni e di dimostrazioni pediatriche effettuate dall’istruttore durante il primo e il secondo giorno sulla base dei protocolli CST2 da 0 a 1 anno e da 1 a sette anni.

1° giorno: il tema della giornata è la gestazione, il pomeriggio è dedicato a sedute pratiche a gruppi di tre.

2° giorno: l’argomento del giorno è il processo della nascita, il pomeriggio è dedicato a sedute pratiche a gruppi di tre.

3 giorno: l’attenzione si impernia sull’esperienza post-parto, il pomeriggio è dedicato a sedute pratica a gruppi di tre. Il terzo giorno i partecipanti avranno la possibilità di lavorare sui bambini sia la mattina che il pomeriggio a gruppi di due (a seconda del numero dei bambini) per sedute di 45 minuti.

4° giorno: è una sorta di sunto del corso e viene illustrato il lavoro con donne gravide, neomamme/neonati.

Le sedute pratiche pomeridiane nel primo, secondo e terzo giorno sono dedicate ai partecipanti e all’esplorazione delle emozioni e dei sentimenti che si ricollegano alle loro esperienze personali di nascita. E’ tassativo partecipare a tutte e quattro le giornate per garantire continuità nel gruppo. Il primo giorno è dedicato alla gestazione, il secondo alla nascita e il terzo all’esperienza post-parto. La seduta pratica del quarto giorno è organizzata a gruppi di due ed è dedicata all’integrazione e al ribilanciamento.

Corso propedeutico:Rilascio Somato Emozionale 1

 

Approccio Cranio Sacrale Avanzato

L’Intensivo è stato concepito per dare ai terapisti la possibilità di esplorare temi ed emozioni personali. In questo modo, infatti, una comprensione più allargata e un senso più profondo di connessione personale amplia lo spazio di empatia e di neutralità, non solo verso se stessi, ma anche rispetto alla famiglia, agli amici e ai clienti.

Il corso è aperto a tutti i terapisti di Cranio Sacrale che operano a livello corporale/emotivo. Il numero massimo del corso è di dieci partecipanti per un totale di cinque giorni. La mattinata, dalle 9.00 alle 12.00, è dedicata a sessioni di domande/risposte e termina con una discussione. Dopo la pausa pranzo di un’ora, alle 13.00 hanno inizio le sedute cliniche che continuano fino a sera.

Ogni giorno i partecipanti avranno la possibilità di condurre una seduta, assistere a tre sedute e ricevere una seduta. E’ un’occasione preziosa per i terapisti per restituire a se stessi quanto fanno per gli altri.

Corso propedeutico: Rilascio Somato Emozionale 2

Corso consigliato: Visualizzazione e Dialogo

Domanda di ammissione: Vista la natura impegnativa di questo corso, l’iscrizione è limitata a 10 partecipanti. Per partecipare al corso, inviare una lettera indicando i propri interessi, gli obiettivi del lavoro e come vengono utilizzate le proprie capacità terapeutiche craniosacrali nell’ambito del proprio lavoro.

Tecniche Cervico Faringeo Craniali

In fase di elaborazione

 

Manipolazione Viscerale 

 La Manipolazione Viscerale è stata sviluppata dall’osteopata francese Jean Pierre Barral. In uno stato di salute ottimale, la relazione tra i visceri e le strutture del corpo (muscoli, membrane, fasce e ossa) resta stabile nonostante l’infinita varietà di movimenti corporei. Ma quando – a causa di anomalie nel tono, aderenze o alterazioni dell’omeostasi – un organo è impossibilitato a muoversi in armonia con i visceri circostanti, si trova a funzionare a scapito di tutti gli altri organi e strutture del corpo.

Tale disarmonia genera dei punti fissi di tensione anomala che il corpo si trova costretto ad aggirare. L’irritazione cronica che ne deriva crea a sua volta i presupposti per l’insorgere di malattie e disfunzioni.

La Manipolazione Viscerale ( VM ) è una delicata terapia pratica cha agisce sul sistema viscerale (cuore, fegato, intestino e altri organi interni ) localizzando e alleviando la tensione anomala in tutto il corpo.

La Manipolazione Viscerale utilizza il posizionamento specifico della forza delle mani per normalizzare la mobilità, il tono e il moto dei visceri e dei loro tessuti connettivi. Professionisti qualificati si servono dei movimenti ritmici del sistema viscerale per valutare come le forze anomale interagiscano, si sovrappongano e influenzino quelle normalmente presenti nel corpo. Queste delicate manipolazioni possono potenzialmente migliorare il funzionamento di singoli organi, dei sistemi al cui interno essi funzionano e anche l’integrità strutturale dell’intero corpo.

Jean Pierre Barral, che ha sviluppato la Manipolazione Viscerale, èautore di numerosi libri, tra i quali :

 Diagnosi Termica Manuale

Il Torace

Il Trauma: Un Approccio Osteopatico

Manipolazione Urogenitale

Manipolazione Viscerale II

Manipolazione Viscerale

Jean Pierre Barral, D.O. 

Jean Pierre Barral è un fisioterapista diplomato e dottore in osteopatia che lavora in qualità di direttore del Dipartimento di Manipolazione Osteopatica presso la Scuola di Medicina dell’Università di Parigi, in Francia. Si èdiplomato in medicina osteopatica nel 1974 alla Scuola Europea di Osteopatia di Maidstone, in Inghilterra, istituzione presso cui si è soffermato a insegnare biomeccanica della colonna vertebrale dal 1975 al 1982. Ha sviluppato la Manipolazione Viscerale basandosi sulla sua innovativa teoria che ogni organo ruoti sul proprio asse fisiologico.   

 

Manipolazione Viscerale: Addome 1 (VM1)

Durata del Corso: 4 giorni

Sinossi: Durante il corso VM1 si studieranno i modelli e le teorie di biomeccanica funzionale secondo l’innovativo approccio di Barral.

Temi Salienti del Corso: Imparare le tecniche manuali atte a localizzare, valutare e normalizzare le aree primarie di disfunzione nell’ambito della cavità addominale. Esplorare le dinamiche di moto e sospensione in relazione a organi, membrane e legamenti. Esaminare la relazione tra organi e disfunzione strutturale o neuromuscoloscheletrica. Valutare la qualità dell’attività funzionale e delle strutture somatiche in funzione della loro relazione con un modello globale.

Requisiti: Esperienza di palpazione sensoria e leggera

Letture Preliminari: Manipolazione Viscerale di Jean Pierre Barral, RPT, DO; Atlante di Anatomia Umana di Frank Netter, MD

 

Manipolazione Viscerale: Addome 2 (VM2)

Durata del Corso: 4 giorni

Sinossi: Nel corso VM2 si approfondirà lo studio dell’anatomia funzionale e delle tecniche di posizionamento delle mani imparate nel corso di Manipolazione Viscerale: Addome 1, allo scopo di comprendere meglio la cavità addominale e la sua relazione con le cavità craniche e toraciche.

Temi Salienti del Corso: Esplorare le strutture piu’ profonde all’interno della cavità addominale, con particolare riguardo a reni, pancreas, milza, grande omento, peritoneo e ai loro tessuti connettivi o sospensori. Imparare i concetti di piani di restrizione (restrizione tridimensionale) mobilità e motilità. Cominciare a incorporare nel lavoro di Manipolazione Viscerale molteplici tecniche di leva lunga. Partecipare sotto supervisione a sessioni pratiche volte a favorire la familiarizzazione degli studenti con tecniche specifiche di localizzazione e valutazione delle condizioni di ogni organo e con gli effetti e le controindicazioni delle medesime.

Requisiti: Manipolazione Viscerale IA o Manipolazione Viscerale: Addome 1 (VM1).

Letture Preliminari: Manipolazione Viscerale di Jean Pierre Barral, RPT, DO.

 

Manipolazione Viscerale: Il Bacino (VM3)

Durata del Corso: 4 giorni

Sinossi: Manipolazione Viscerale: Il Bacino studia la relazione tra meccanica funzionale e strutturale del bacino.

Temi Salienti del Corso: Scoprire come integrare gli organi pelvici con i complessi sistemi di legamenti di questa regione del corpo. Imparare a distinguere fra le cause somatiche e quelle viscerali di problemi che interessano il bacino e la regione lombare. Esplorare ulteriori principi di approccio diretto e indiretto e le loro appropriate applicazioni. Integrare il bacino nel sistema globale del corpo con l’ausilio dei principi delle Linee di Tensione.

Requisiti: Manipolazione Viscerale: Addome 2 ( VM2 ) o Manipolazione Viscerale 1B. 

Letture Preliminari: Manipolazione Urogenitale di Jean Pierre Barral, RPT, DO.

Manipolazione Viscerale: Il Torace ( VM4 )

Durata del Corso: 4 giorni

Sinossi: La frequenza dei corsi Manipolazione Viscerale 1 e 2 ha favorito la familiarizzazione dell’allievo con la sensazione tattile di diversi organi addominali e delle restrizioni locali. Nel seminario dedicato al torace la panoramica verrà estesa alla biomeccanica funzionale della cavità toracica. Si esplorerà anche la relazione tra struttura rigida e struttura molle e le sue innumerevoli articolazioni per la respirazione, le esigenze circolatorie e gli schemi di movimento della parte superiore del corpo.

Temi Salienti del Corso: Fascia viscerale del collo e della cavità toracica. Biomeccanica del complesso cervico-toracico (che include la gabbia toracica e il cingolo scapolare). Ingresso toracico e apparato ioide. Tecniche di ascolto dell’attività toracica. Approfondimenti su pleura, polmoni, pericardio, cuore, mediastino, tiroide, esofago, sterno, gabbia toracica e plesso toracico.

Requisiti:Manipolazione Viscerale: Addome 2 (VM2) o Manipolazione Viscerale 1B.

Letture Preliminari: Si affida al singolo allievo la responsabilità di prepararsi opportunamente al corso, ricordando che la carenza di studi preliminari potrebbe rivelarsi causa di frustrazione durante la frequenza del corso.

Diagnosi Termica Manuale e Visceroemozionale 1 ( VM5 )

Durata del Corso: 4 giorni

Sinossi: Durante il corso VM5 studia l’uso della Diagnosi Termica Manuale per valutare e migliorare la funzionalità degli organi.

Temi Salienti del Corso: Scoprire come il cervello si serve degli organi interni per scaricare ed esprimere l’eccesso di energia ( spesso di origine emotiva ) e come ciò influenza l’integrità strutturale del corpo. Esercitarsi a trattare la perdita di energia, a localizzare le restrizioni strutturali che contribuiscono al dolore ed esercitarsi a gestire una sessione terapeutica.

Requisiti: Manipolazione Viscerale: Il Bacino (VM3) e Manipolazione Viscerale: Il Torace (VM4).

Letture Preliminari: Manipolazione Viscerale, Manipolazione Viscerale II e Manipolazione Urogenitale di Jean Pierre Barral, RPT, DO; ripasso degli appunti dei corsi precedenti e dei testi di anatomia Atlante di Anatomia Umana di Frank Netter, MD.

Torace Avanzato 

Durata del Corso: 3 giorni

Sinossi: Il seminario presenterà tecniche specifiche e illustrerà l’anatomia, il meccanismo respiratorio, la funzione e la fisiologia del torace.

Temi Salienti del Corso:

Strutture miofasciali del torace.

Spazio retrofaringeo.

Apparato ioide di sospensione.

Tiroide.

Tonsille e faringe.

Altre tecniche specifiche per l’esofago, la pleura, il cuore e il pericardio.

Requisiti: Manipolazione Viscerale 2.

Letture Preliminari: Studio dell’anatomia del collo e del torace

Tecniche di Ascolto 1 : Un Approccio Osteopatico alle Procedure Diagnostiche

Durata del Corso: 3 giorni

Sinossi: Il corso è progettato per consolidare le tecniche di ascolto.

Temi Salienti del Corso: Imparare procedure di palpazione atte ad indirizzare il terapeuta sull’esatto punto di manipolazione e ad indicare le strutture del corpo coinvolte; identificare l’approccio migliore per un trattamento efficace. Esercitare l’ascolto di come i sistemi del corpo rispondono alla manipolazione.

Requisiti: Manipolazione Viscerale 1A o Manipolazione Viscerale 1 o Terapia Cranio Sacrale 1

Letture Preliminari: Nessuna

Il Sistema Nervoso : Manipolazione Neuromeningea ( NS1 )

Durata del Corso: 3 giorni

Sinossi: NS1 è un corso specialistico focalizzato sull’impatto del colpo di frusta.

Temi Salienti del Corso: Studio di come le 3 aree primarie del trauma si rapportano al colpo di frusta: leggi fisiche, diagnosi e trattamento.

Requisiti: Terapia Cranio Sacrale 1 o Manipolazione Viscerale 1

Letture Preliminari: Il Trauma:Un Approccio Osteopatico di Jean Pierre Barral, RPT, DO.

Il Sistema Nervoso : Manipolazione dei Nervi Periferici della Parte Superiore del Corpo ( NS2 )

Durata del Corso: 3 giorni

Sinossi: Il corso mira ad approfondire la comprensione del trauma e del colpo di frusta e ad imparare nuove tecniche di trattamento.

Temi Salienti del Corso:

Trattamento dei nervi cranici.

Trattamento dei nervi periferici.

Approccio emotivo.

Stiramento della duramadre.

Nuove tecniche

Requisiti: Il Sistema Nervoso: Manipolazione Neuromeningea ( NS1 ) o Approccio Viscerale al Trauma e al Colpo di Frusta.

Letture Preliminari: Il Trauma: Un Approccio Osteopatico di Jean Pierre Barral, RPT, DO.

Il Sistema Nervoso : Manipolazione dei Nervi Periferici della Parte Inferiore del Corpo ( NS3 )

Durata del Corso: 3 giorni

Temi Salienti del Corso:

Arti inferiori.

Colonna vertebrale.

Osso sacro ( nervi estrinseci ).

Torace.

Addome.

Requisiti: Il Sistema Nervoso: Manipolazione dei Nervi Periferici 1 o Approccio Viscerale al Trauma e al Colpo di Frusta 2.

Letture Preliminari: Il Trauma: Un Approccio Osteopatico di Jean Pierre Barral, RPT, DO.